Concetti Chiave

  • Nella seconda metà dell'Ottocento, la diffusione delle conoscenze scientifiche porta a una visione laica dell'uomo, contrastando il romanticismo spiritualistico.
  • Il concetto di amore si trasforma, privilegiando la fisicità e il sesso rispetto all'idealizzazione romantica, come dimostrato da autori come Charles Baudelaire.
  • La narrativa naturalista e verista esplora ampiamente la sessualità, utilizzandola come motore principale dei comportamenti e delle trame.
  • La cultura italiana, rappresentata da autori come Verga, affronta temi scabrosi e problematici legati al desiderio sessuale, sfidando le norme morali del tempo.
  • Il matrimonio viene criticato nella narrativa ottocentesca, evidenziando la crisi della sua idealizzazione attraverso opere come Madame Bovary e La sonata a Kreutzer di Tolstoj.

La visione laica dell'Ottocento

Nella seconda metà dell’Ottocento il diffondersi delle conoscenze scientifiche, in particolare lo studio dell’ereditarietà, favorisce l’affermazione di una visione laica, o addirittura materialistica, contrapposta alla visione romantica del mondo e dell’uomo: se il modello culturale del romanticismo era stato essenzialmente spiritualistico, ora l’essere umano è essenzialmente concepito come fisicità, come “organismo”: ne può essere esempio eloquente il racconto Un corpo, scritto da Camillo Boito, uno degli scrittori scapigliati in cui già il titolo forte e inconsueto allude al rovesciamento dell’idealismo e spiritualismo romantico.

La trasformazione del concetto di amore

La crisi dello spiritualismo e dell’idealismo romantico, l’affermazione della visione positivistica e il diffondersi delle conoscenze scientifiche trasformano il modo di concepire e di trattare il tema dell’amore: tramonta il mito della passione nobile, spirituale, esclusiva (com’è ad esempio nel Werther di Goethe), attraverso cui chi ama scopre le misteriose profondità del proprio io e attinge addirittura all’assoluto.

Dell’amore si tende ora a cogliere soprattutto la fisicità, a illuminare il ruolo centrale del sesso. L’opera del grande poeta Charles Baudelaire (1821-1867) è tra le prime testimonianze della fine della visione romantica dell’amore: lo scrittore francese demistifica ogni forma di idealizzazione, illuminando impietosamente la schiavitù dei sensi e l’aggressività distruttiva che nella sua visione è sottesa a ogni relazione amorosa.

Narrativa naturalista e sessualità

La narrativa naturalista e verista, nell’ideazione dei soggetti e degli intrecci, dà molto spazio alla sessualità: ad esempio, nei racconti di Guy de Maupassant il sesso è forse la molla principale dei comportamenti e mette in moto la macchina narrativa. Nella narrativa naturalista la sessualità accomuna le classi, anche se nel caso dei più bassi strati sociali viene rappresentata essenzialmente come abbruttente appetito animalesco (come ad es. nella scena da Germinale di Zola .

Influenza delle nuove tendenze in Italia

Anche la cultura italiana risente delle nuove tendenze: ad esempio la novella verghiana La Lupa (inclusa nella raccolta Vita dei campi, 1880) introduce un soggetto decisamente scabroso per la morale del tempo e per più di una ragione: infatti, in primo luogo è una donna a nutrire desideri sessuali, in secondo luogo si tratta di una donna matura, e in terzo luogo essa rivolge le sue brame al giovane genero. Ma Verga arriva anche a rappresentare uno stupro in modo estremamente realistico

Qual è la critica al matrimonio nell'Ottocento?

Nella narrativa del secondo Ottocento anche il matrimonio è sottoposto a una dissacrante revisione critica: già di per sé la frequenza del tema dell’adulterio – a partire da Madame Bovary (1857) per arrivare a Anna Karenina (1873-77) e al meno noto Effi Briest (1895) del tedesco Theodor Fontane – testimonia la crisi del matrimonio e della sua idealizzazione. Una cruda demistificazione dell’amore coniugale e della relazione di coppia si ritrova nel racconto lungo di Lev Tolstoj (1887-1889) La sonata a Kreutzer, un testo la cui tesi risulta ancor oggi sconvolgente: per il protagonista del racconto, l’amore non è altro che una veste seducente che nasconde il puro e semplice desiderio sessuale, una trappola di cui la natura si serve per autoperpetuarsi.

Interesse per le dinamiche fisiopsicologiche

Le suggestioni scientiste da un lato e la diffusione delle prime informazioni psicologiche dall’altro, suscitano negli scrittori l’interesse alle dinamiche fisiopsicologiche (De Roberto pubblica nel 1895 un saggio significativamente intitolato L’amore, uno studio fisiopsicologico) e psicopatologiche dell’amore: è il caso, tra gli altri, di I.U. Tarchetti, scrittore scapigliato, che nel romanzo breve Fosca (1869) narra la passione distruttiva di un giovane per una donna malata e di rara bruttezza; e di Luigi Capuana, il teorico del verismo italiano che nei romanzi Giacinta (1879) e soprattutto Profumo (1890) esplora il rapporto fra eros e patologia psichica.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale cambiamento nella concezione dell'essere umano nella seconda metà dell'Ottocento?
  2. Nella seconda metà dell'Ottocento, l'essere umano viene concepito come fisicità e organismo, in contrapposizione alla visione spiritualistica del romanticismo, come evidenziato nel racconto "Un corpo" di Camillo Boito.

  3. Come si trasforma il concetto di amore durante questo periodo?
  4. Il concetto di amore si trasforma, abbandonando il mito della passione nobile e spirituale per focalizzarsi sulla fisicità e sul ruolo centrale del sesso, come dimostrato dall'opera di Charles Baudelaire.

  5. In che modo la narrativa naturalista affronta il tema della sessualità?
  6. La narrativa naturalista e verista, come nei racconti di Guy de Maupassant, pone un forte accento sulla sessualità, utilizzandola come motore dei comportamenti e rappresentandola in modo crudo, specialmente nei ceti più bassi.

  7. Qual è la critica al matrimonio presente nella narrativa del secondo Ottocento?
  8. La narrativa del secondo Ottocento, attraverso opere come "Madame Bovary" e "Anna Karenina", critica l'idealizzazione del matrimonio, evidenziando la crisi di quest'istituzione e demistificando l'amore coniugale.

  9. Qual è l'interesse degli scrittori per le dinamiche fisiopsicologiche e psicopatologiche dell'amore?
  10. Gli scrittori dell'epoca, influenzati dalle scienze e dalla psicologia, mostrano interesse per le dinamiche fisiopsicologiche e psicopatologiche dell'amore, come dimostrano le opere di De Roberto e Tarchetti, che esplorano il legame tra eros e patologia.

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