Architettura
Nuove architetture
Le nuove architetture riflettono nuovi concetti di spazio e del suo utilizzo. L’edificio diventa esperienza ed il design diventa sempre più importante. Nella società post-moderna l’esperienza assume importanza fondamentale e diventa prodotto. Cambia il modo di fruire della città, dei paesaggi e delle architetture: l’architettura diventa uno strumento strategico per l’economia e la trasformazione culturale, trasformando edifici in pubblicità e destinazioni.
Le nuove architetture incorporano insieme economia, ecologia, società e benessere e rappresentano un catalizzatore di profonde trasformazioni economiche e culturali. Tutto contribuisce alla nuova architettura: forme, geometrie, facciate, funzionalità degli spazi, luci artificiali, luci naturali catturate e ridistribuite attentamente, per dare senso e vita all’esperienza del visitatore, per creare una relazione attiva di interscambio tra individuo e oggetto. Le nuove strutture si rivestono di quella innovazione di cui tanto hanno bisogno lo spettatore e il turista contemporaneo.
Musei e architettura contemporanea
I musei possono essere:
- Motore di riqualificazione urbana in ambiti urbani degradati e città in declino economico;
- Interventi su architetture esistenti di musei già esistenti e di edifici già adibiti ad altri usi;
- Interventi di nuovo impianto.
Le funzioni del museo: esperienza diretta, interattività, sperimentare l’arte in maniera ludica, museum shop (acquisto di souvenir), mostre temporanee, aree ristoro (ristoranti, caffetterie..), attività istituzionali, auditorium per eventi esterni, bagni…
Archistar: Renzo Piano, Frank Gehry, Herzog & De Meuron, Mario Botta, Norman Foster, Zaha Hadid.
Città di livello globale: New York, Londra, Parigi, Roma, Madrid, Berlino…
Città di livello continentale: Torino, Bilbao, Rotterdam, Manchester, Amsterdam, Barcellona…
Musei e architettura contemporanea
Oggi è completamente cambiato il modo di guardare e di fruire dei musei: il turista non sceglie più il museo per quanto ha da mettere in mostra, ma lo sceglie perché rappresenta una nuova architettura magari di un architetto che si apprezza in modo particolare. Il contenitore (museo) spesso diventa più importante del contenuto (mostra).
Il museo contemporaneo è innovativo, segue nuovi design, colpisce la vista e stupisce lo spettatore, spicca nello skyline della città e della campagna, ma allo stesso tempo si fonde con il territorio, conferisce valore a quanto c’è intorno. Il museo rappresenta la città e la sua popolazione: emblema è il caso del museo Stedelijk.
I nuovi musei di Bilbao, Shangai, Las Vegas, New York sono stati concepiti per arricchire l’immagine della città, generare una crescita economica ed elevare la propria posizione nel villaggio globale. L’edificio identifica il luogo e diventa il brand del luogo, e allo stesso tempo rappresenta un brand quando il museo viene duplicato altrove. Il brand può anche essere utilizzato come elemento di operazioni commerciali all’estero, vere e proprie «multinazionali» della cultura.
Guggenheim di F. Wright (New York)
Museo di arte moderna e contemporanea. L’edificio fu costruito negli anni ‘50 di fronte a Central Park. È architettura moderna, non contemporanea; è organica nel senso che fa riferimento alla natura, egli ricerca il dialogo tra opere d’arte e natura, in contrasto con gli altri edifici della città. La struttura si presenta come costruito a forma di spirale rovesciata, fatta di cemento bianco a 4 anelli che salgono fino alla cupola in vetro. L’illuminazione del museo viene lasciata alla luce naturale che entra sia dalla cupola centrale che dalle finestre sistemate lungo la rampa.
Guggenheim di F. Gehry (Bilbao)
Costruito come intervento di riqualificazione della zona portuale, di un’area industriale dimessa, sulla tangenziale della città, in periferia, in una zona degradata. Edificio che non parla con la natura, ma parla con la realtà esplosa delle infrastrutture dell’ambiente in cui è situato. L’impatto con l’ambiente circostante risulta forte, ma non tale da fornire disturbo, l’imponente struttura si sposa con il contesto grazie alla sobrietà dei materiali con cui è rivestita. Struttura composta da una serie di volumi complessi e interconnessi in modo particolare: ha forme particolari, realizzate attraverso l’utilizzo del computer. Decostruttivismo: filone d’architettura in cui parti dell’architettura vengono smontate e poi ricomposte in maniera diversa.
Nemo di R. Piano (Amsterdam)
Museo della scienza più grande dei Paesi Bassi, ha la forma di una barca ed è costruito sopra il tunnel della tangenziale che passa sotto il mare nella zona del porto. Si integra perfettamente con la città. Comprende una rampa pedonale che conduce sul tetto dell’edificio dove si trova una piazza. Non è solo un luogo per vedere le opere, ma un elemento che interagisce con la città, anche luogo per passeggiare o bere un caffè.
MAS: Museo Aan de Stroom degli architetti della Neutelings Riedijk (Anversa)
Il più grande museo della storia di Anversa, ospita mezzo milione di pezzi incentrati sulla città. Forte rapporto tra edificio e città, esso si integra perfettamente con l’ambiente circostante. Spesso i musei sono anche luoghi per vedere la città: in questo caso l’edificio è realizzato su più livelli sfalsati ed ha ampie terrazze dalle quali si può vedere la città, ciò permette di stabilire relazioni tra la città e l’edificio. È anche un corpo illuminante che fa da faro sul porto.
High Museum of Art di R. Meier (Atlanta)
Museo di Atlanta realizzato con le caratteristiche tipiche dell’architettura di Meier: colore bianco e l’apparato decorativo basato sul quadrato e sulla regolarità. La costruzione è fatta di pannelli d’acciaio bianchi smaltati con una scala esterna a pianta quadrata e una rampa di scale posta in diagonale che collega la strada con l’ingresso, ciò genera un’illusione ottica che rende più grande lo spazio antistante l’edificio.
MACBA di R. Meier (Barcellona)
Museo di arte contemporanea costruito per riqualificare il quartiere Rabal portandovi cultura e qualità architettonica. Nel quartiere, si creano degli squilibri sociali e fenomeni di “gentrification” ovvero l’esclusione della popolazione che non riesce più a permettersi di vivere nel quartiere che, essendo stato riqualificato, diventa troppo costoso. L’entrata del MACBA permette di accadere ad una hall con una forma cilindrica dalla quale partono una serie di rampe che conducono alle diverse gallerie espositive.
Museo dell’Ara Pacis di R. Meier (Roma)
Museo per dare accessibilità e visibilità ad un monumento dell’arte romana, l’Ara Pacis (tomba romana). Primo grande intervento architettonico-urbanistico attuato nel centro storico di Roma. Al monumento sono state aggiunte molte funzioni accessorie integrate con la costruzione dell’opera. Squilibrio estetico, non più sociale: la popolazione non voleva immischiare questa modernità con il contesto storico monumentale, difficoltà nel rendere compatibile l’architettura contemporanea e il contesto urbano di pregio (naturale e storico). La scelta dei materiali è finalizzata all’integrazione con l’ambiente circostante: il travertino come elemento di continuità coloristica, l’intonaco e il vetro in grado di offrire una fusione tra interno ed esterno.
Contrasto tra antichità e architettura contemporanea
Ad aprire la strada a questo genere di architettura fu Peter Zumthor (metà anni ‘80) con il progetto di copertura degli scavi di Coira in Svizzera. Altri progetti di questo tipo sono:
- B. Tschumi ha realizzato il Museo dell’Acropoli di Atene ed oggi sta realizzando il Museo di Alesia;
- Progetto per il sito di Stonehenge realizzato da D. C. Marshall;
- Progetto per il sito dell’antica Baelo Claudia realizzato da G. V. Consuegra.
In Italia invece:
- Museo dell’Ara Pacis di R. Meier che divide le opinioni;
- Padiglione d’ingresso agli scavi del sito Artemision di Siracusa.
Carrée d’Art di N. Foster (Nimes)
Museo d’arte contemporanea (biblioteca e luogo pubblico) costruito davanti ad un antico tempio romano (Maison Carrée). È evidente il rapporto tra architettura contemporanea (linguaggio contemporaneo) e architettura storica (linguaggio antico). Struttura tra antico e moderno analoga, i principi costruttivi sono uguali, ma si basano su materiali diversi. Foster cerca di mettersi in relazione con l’edificio antico, senza copiarlo: la geometria della piazza in cui sorge segue l’urbanistica a griglia tipicamente romana di Nimes.
Fondazione Beyeler di R. Piano (Basilea)
I musei di Renzo Piano sono macchine espositive sofisticate che hanno le migliori condizioni per la fruizione dell’opera d’arte: le sue architetture sono molto attente a evidenziare ciò che entra nella struttura (luce, caldo, acqua..). In questo caso la luce fa parte dell’ambiente: la struttura filtra la luce dal tetto per poter vedere le opere d’arte al suo interno nel modo migliore. Elementi di copertura tecnologici. Spazio fluente, omogeneo e continuo, restano in evidenza solo gli elementi di composizione architettonica.
Museum Folkwang
Neues Museum museo di arte moderna e contemporanea di David Chipperfield (Germania)
Museo Tinguely di M. Botta (Basilea)
Museo contenente le opere di Jean Tinguely. È un’architettura più tradizionale e massiccia, basata su geometrie elementari, forma e regolarità. Accanto alla mostra permanente vengono organizzate esposizioni temporanee.
Estensione del museo del Prado di R. Moneo (Madrid)
Costruito grazie alla riurbanizzazione di Carlo III è una delle pinacoteche più importanti del mondo. Ampliamento del museo storico che doveva adeguarsi a funzioni temporanee.
Jewish Museum di D. Libeskind (Berlino)
Più grande museo ebraico d’Europa che attrae molti turisti. Applicazione della tecnica decostruttivista secondo delle frecce che attraversano lo spazio e vengono ricomposte secondo dei criteri concettuali (tagli come traduzione della stella ebraica). Può essere considerato un’opera d’arte in quanto mescola architettura e scultura. È una macchina esperenziale attraverso lo spazio: l’esperienza quasi prevale sul contenuto vero e proprio del museo. Ambiente sfasato dalla realtà: intento di creare un’esperienza:
- Il “boschetto” è costituito da un piano inclinato con elementi ortogonali, si crede che essi siano verticali, ma in realtà se ne percepisce la pendenza.
- Accesso intenzionalmente difficile per infondere al visitatore le sensazioni di sfida e difficoltà della storia ebraica.
Paul Klee Zentrum di R. Piano (Berna)
L’edificio è costituito da 3 grandi volte che finiscono sotto al terreno contenenti le opere d’arte di Paul Klee tenute sotto terra al buio per essere protette dalla luce. Vi sono più mostre temporanee delle opere che non possono essere tenute alla luce per troppo tempo. L’edificio ha un rapporto particolare con il paesaggio: è integrato in quanto segue le curve delle colline oltre al fatto che si trova lungo una curva della tangenziale, e si adatta al suo andamento.
Tate Modern di Herzog & De Meuron (Londra)
Museo di arte moderna più visitato al mondo, punto di riferimento dello skyline londinese. Intervento di riqualificazione di una ex centrale elettrica, ha subito un ampliamento. Troviamo sia la ristrutturazione dell’ambiente interno sia dell’ambiente esterno caratterizzato dall’inserimento di una struttura in vetro che offre una luce naturale alle gallerie situate al quinto piano, mentre di notte emana una luce bianca limpidissima. La struttura in acciaio è rivestita in mattoncini con una torre centrale alta 90 mt. Nel 2000 è stato riaperto con una collezione d’arte moderna e contemporanea permanente ed uno spazio per le mostre temporanee.
CAIXAforum di Herzog & De Meuron (Madrid)
Centro culturale costruito all’interno di un edificio storico (ex centrale elettrica) esempio dell’importanza storica dell’architettura industriale. Esso è stato sollevato da terra, scavando, ed è stata costruita una piazza sotterranea; è sostenuto da degli elementi strutturali che danno l’impressione che voli. Sono presenti varie funzioni (auditorium, caffetteria, bookshop…). Progetto sullo sfruttamento degli spazi disponibili, rapporto tra arte e spazio pubblico / arte e città. Il giardino trova spazio sulla parete verticale, realizzata da Blanc, questo in altro modo non avrebbe modo di esistere. Spazio pubblico con valore artistico, non solo muro verde, ma opera d’arte.
Reina Sofia di J. Nouvel (Madrid)
Architettura di ampliamento di un museo esistente, anche qua sono state aggiunte nuove funzioni sotto un grande tetto (libreria, biblioteca, ristorante, auditorium…). L’insieme è raccolto in edifici sormontati da una copertura color ciliegia, perforata per illuminare l’ingresso. Esso funge da cerniera urbana tra la monumentalità della stazione di Atocha e l’affollato quartiere di Lavapiés.
Centre Pompidou di R. Piano (Parigi)
Edificio inaugurato nel 1977, realizzato in collaborazione con Rogers. In quel periodo venne fortemente criticato: un’architettura scandalosa in un contesto scandaloso. Spazio pubblico multifunzionale frutto della creazione di un’istituzione culturale all’insegna della multidisciplinarità, interamente dedicata all’arte moderna. Consiste in un’estensione della piazza, spazio pubblico. È tutta struttura: uno scheletro nudo senza facciata e rivestimento. Il vantaggio del mettere la struttura all’esterno è maggior spazio libero all’interno. Colori: blu, reti climatiche; giallo, impianti elettrici; rosso, circolazione; verde, circuiti idraulici.
Centre Pompidou di S. Ban (Metz)
Sede del museo Beaubourg. Rapporto biunivoco tra architettura e città. Vi è una parte che è un vero e proprio schermo che costituisce un diaframma tra l’individuo e l’oggetto, è un punto di collegamento. Dallo schermo entra luce, ma è anche un elemento che consente di guardare la città.
Orsay di G. Aulenti (Parigi)
Riqualificazione di una ex stazione ferroviaria, oggi museo dell’impressionismo, la stazione fa da involucro all’interno del quale viene costruita una scienza, un pezzo di città. Dispositivo scenografico, museo come esperienza e relazione scenografica per il visitatore. L’intervento architettonico è all’interno, non è visibile dall’esterno: la hall della stazione viene reinterpretata mettendo dentro della architettura, ciò risulta strano perché generalmente l’architetto costruisce uno spazio che ha una sua visibilità all’esterno, ma qui è all’interno, egli lavora solo sull’interno. Il museo è stato riaperto nel 2011 dopo due anni di lavori, realizzati dall’architetto Guy Cogeval, che hanno modificato molte delle sue aree espositive, cambiando l’illuminazione delle opere, inserendo una nuova sezione di arti decorative europee…
Museo dell’architettura di O. Ungers (Francoforte)
Viene realizzata una casa all’interno di un museo esistente, svuotando gli spazi dell’edificio precedente. Spesso gli edifici sono in rapporto con il loro involucro.
Padiglione temporaneo di Toyo Ito (Londra)
La Serpentine Gallery of London affida la costruzione di un padiglione temporaneo ad un architetto, tale struttura è effimera, viene smontata ogni volta. Il padiglione realizzato da Toyo Ito è a metà tra un’opera d’arte e un’opera di architettura.
Katachi Form di R. Meier (Francoforte)
Museo delle arti applicate. In alcuni casi i musei sono concentrati in uno spazio preciso: il museo non è uno, ma un sistema di spazi dedicati all’arte e all’architettura. In questo caso esso si trova nell’isola dei musei a Francoforte sulla riva del Meno. Idea di continuità dello spazio esterno con lo spazio interno: spazio pubblico per ricavare un museo, scavare sotto l’edificio in modo che la piazza passi dentro, si usano cortili. Oggi i musei sono spazi aperti e costituiscono l’esperienza della continuità dello spazio pubblico.
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Arte e architettura: Modulo Arte (completo)
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Arte e Architettura: Modulo Arte (1°parte sull'arte contemporanea)
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Architettura arte moderna
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