Poeti della scuola sepolcrale e la loro influenza
Thomas Gray e la sua "Elegy in a Country Churchyard"
Gray (17161771) era il poeta più caratteristico della "scuola sepolcrale", lui era un grande classicista e fra le sue poesie quella che maggiormente influenzò il gusto romantico sia in Inghilterra che in Italia è: "Elegy in a Country Churchyard". Gray descrive la desolata esistenza di una comunità rurale con un’intonazione poetica, malinconica e misteriosa.
L’io si impone in modo assolutamente innovativo, romantico, ha bisogno di solitudine per ritrovare se stesso e quindi la polemica di Gray potrebbe essere contro la spersonalizzazione conseguente all’urbanizzazione. In realtà è rivolta contro la gente che abita in città e ride dei contadini e della campagna, quindi, la moralità della vita semplice viene contrapposta alla frivolezza delle classi nobiliari e la borghesia.
James Thomson e le sue opere
James Thomson (17001748) era un poeta e drammaturgo scozzese. Le sue opere più importanti erano "The Seasons" e "The Castle of Indolence". "The Seasons" è una serie di 4 poemi chiamati ognuno con il nome di una stagione e l’opera completa fu pubblicata nel 1730.
Thomson, come Milton, utilizzò alcuni termini latini, invertì l’ordine delle parole e utilizzò la tecnica del blank verse. In "The Seasons" Thomson descrive la natura nei diversi periodi dell'anno, alternando le descrizioni con meditazioni sull'uomo ed emerge un nuovo sentimento della natura che incontrerà il gusto dei romantici.
In "The Castle of Indolence" Thomson adottò la forma romanzescoallegorica e la strofa spenseriana, ben consapevole dell'effetto semiumoristico, per il pubblico settecentesco.
Samuel Richardson e il romanzo epistolare
Samuel Richardson (16891761) è stato uno scrittore inglese, tra i più importanti del XVIII secolo. La sua opera più importante è "Pamela". L’idea originaria del libro fu quella di scrivere una serie di lettere, scambiate tra i membri della stessa famiglia, riguardanti situazioni e problemi quotidiani.
"Pamela" consiste in una serie di lettere e di una sorta di diario, che raccontano le vicende di una servetta sedicenne insidiata dal giovane padrone, e infine premiata con il matrimonio per la sua virtuosa resistenza. I corrispondenti di questo romanzo epistolare sono sei e si esprimono con stili diversi e da diversi punti di vista.
Le ragioni dello straordinario successo di "Pamela" derivano soprattutto dalla descrizione del contesto socioculturale, rappresentato da Richardson, che soddisfa i gusti della borghesia la quale preferisce la prosa alla poesia e preferisce la rappresentazione della realtà inclusi i dilemmi di una ragazza che vuole difendere la sua verginità da un patrocinio prepotente e viziato. "Pamela" rappresenta la spinta al miglioramento e all’ascesa sociale ed economica attraverso la virtù e l’operosità.
In questo romanzo dominano i sentimenti; infatti, "Pamela" ha tutte le caratteristiche del romanzo sentimentale compresa la forma epistolare che consente il rapporto diretto con il lettore. La forma epistolare si ripete anche in "Clarissa" che è il 2o romanzo di Richardson che lo definì "romanzo religioso". In esso si racconta la storia della seduzione, dello stupro e infine della morte di una fanciulla.
L'Age of Sensibility e la transizione al romanticismo
L’Age of Sensibility è un periodo che fa da passaggio dall’età augustea al romanticismo per i scrittori, i poeti e gli artisti che iniziarono a trattare temi legati ai sentimenti, alle emozioni e quindi alla parte irrazionale dell’uomo. Questo nuovo modo di scrivere prevalse su quello precedente basato solo su una trama e sull’azione perché l’intento degli scrittori era di suscitare emozioni al lettore ed è proprio in questo periodo che si inserisce Burke (17291797), detto il Cicerone britannico.
Edmund Burke e il concetto di Sublime
Burke propone una ricerca filosofica sull’idea del sublime nel suo trattato "Indagine sull'origine delle nostre idee di sublime e di bello". Nell'idea di Burke è Sublime "Tutto ciò che può destare idee di dolore e di pericolo, ossia tutto ciò che è in un certo senso terribile o che riguarda oggetti terribili, o che agisce in modo analogo al terrore", il sublime può anche essere definito come "l'orrendo che affascina" ("delightful horror").
La natura, nei suoi aspetti più terrificanti, come mari burrascosi, cime innevate o eruzioni vulcaniche, diventa dunque la fonte del Sublime perché "produce la più forte emozione che l'animo sia capace di sentire".
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Letteratura inglese - principali autori ed opere nella letteratura inglese dal '700 a metà '800
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Letteratura Inglese I primo 700 (autori e opere)
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Letteratura Inglese I fine 700-inizio 800 (autori e opere)
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letteratura inglese