Paleontologia
La scala dei tempi geologici
L’universo si pensa esser nato circa 15 miliardi di anni fa con lo scoppio del Big Bang. Ma il globo terrestre è nato solo molto tempo dopo, circa 4,6 miliardi di anni fa, per un fenomeno che si chiama accrezione planetesimale. Corpi extraterrestri simili a meteorodi si sono iniziati ad aggregare e, col passare del tempo e con l’aumentare della forza di attrazione gravitazionale, il globo ha preso forma diventando l’ellissoide di rotazione sul quale noi abitiamo. La scala dei tempi geologici è sostanzialmente divisa in due Eoni principali: Precambriano e Fanerozoico.
Precambriano
Il Precambriano inizia approssimativamente 4,6 Ga e finisce circa 541 Ma. È diviso a sua volta in 3 eoni principali: Adeano, Archeano e Proterozoico.
Adeano
Nell’Adeano (4,6-4 Ga) il globo terrestre completa la sua formazione. Si formano anche le primitive atmosfera e idrosfera (prive di ossigeno). È qui che avviene la catastrofe del Ferro nella quale gli elementi più pesanti, quali Fe e Ni, si concentrano al centro della Terra e formano quindi il nucleo (interno liquido e esterno solido). Gli elementi più leggeri, invece, quali Si, Al, Mg, si posizionano intorno al nucleo iniziando a formare il mantello e la crosta (inizialmente basaltica). È nell’Adeano che avviene la prima orogenesi che crea le prime catene montuose, chiamate scudi continentali. A 4,4 Ga risalgono Zirconi rinvenuti nelle Jack Hills australiane.
Archeano
Il secondo eone è l’Archeano (4-2,5 Ga) in cui vi è un’evoluzione molecolare e biochimica in quanto si forma, nei primi mari, il brodo primordiale, cioè un insieme di sostanze sia organiche che inorganiche che si pensa abbiano dato origine alla vita. Nell’atmosfera compaiono i primi gas, come Ammoniaca, Idrogeno, vapore acqueo e Metano, che sottoposti a scariche elettriche e radiazioni uv creano delle molecole simili agli Amminoacidi. Importante avvenimento è la comparsa dei primi organismi procarioti (dotati di una cellula semplice), chiamati Acritarchi. A 3,2 Ga risalgono le prime strutture biocostruite, le Stromatoliti, create da Alghe azzurre e batteri che vivevano in simbiosi scambiandosi ossigeno e anidride carbonica.
Proterozoico
Il Proterozoico va da 2,5 Ga a 541 Ma ed è importante perché c’è il passaggio (a circa 1,5 Ga) da cellula procariotica a cellula eucariotica, più complessa rispetto alla precedente. Inoltre, a 575 Ma risale la prima fauna di organismi pluricellulari semplici, la cosiddetta Fauna di Ediacara. Gli organismi che ve ne facevano parte avevano corpo molle e una grande complessità strutturale. Questi organismi, però, non durarono molto e le cause della loro estinzione non sono chiare, ma potrebbero includere un improvviso evento anossico diffuso a scala mondiale, che rese la maggior parte dei fondali marini e oceanici inadatti alla vita, oppure semplicemente lo sviluppo dei predatori. Nel Proterozoico, inoltre, ci fu l’ossigenazione dell’atmosfera e dell’idrosfera, causata dalle prime fotosintesi.
Fanerozoico
Il secondo e ultimo Eone è il Fanerozoico (541 Ma-oggi) ed è diviso in 3 ere: Paleozoico, Mesozoico, Cenozoico.
Paleozoico
La prima era è il Paleozoico (541-252 Ma). Qui si forma il super continente Pangea. Prima c’era il Rodinia che si frammenta poi in Gondwana, Laurussia e Asia. Il Laurussia si unisce all’Asia e crea il Laurasia. Quest’ultimo si unisce al Gondwana formando la Pangea. Wilson è lo scienziato che studiò la deriva dei continenti e la tettonica delle placche e che ipotizzò una teoria conosciuta come “ciclo di Wilson” secondo la cui i continenti attuali fra molti anni si ricongiungeranno per poi, dopo altri anni ancora, frammentarsi di nuovo. Fossili guida per l’era sono i Trilobiti organismi con alto tasso evolutivo e alta diffusione geografica utilissimi per le ricostruzioni biostratigrafiche e paleoambientali in quanto si diffusero dal Cambriano fino al Permiano. Altri fossili guida sono i Graptoliti (org coloniali per Ordoviciano e Siluriano). Il Paleozoico ha 6 periodi:
- Cambriano (541-485 Ma). Si ha l’esplosione del Cambriano con la formazione dei primi gusci anche fossilizzabili, inizialmente fatti da materiali di scarto e poi usati come protezione. Compaiono poi i primi organismi scheletrici e poi i Pikaia (antenati dei Cordati), i Trilobiti e i Crostacei. Giacimenti con fossili di questo periodo sono: Burgess Shale (Canada) e Chengjiang (Cina).
- Ordoviciano (485-443 Ma). Compaiono i primi pesci vertebrati, gli Agnati, senza mandibola né denti. Compaiono anche: Echinodermi, Cistoidi, Crinoidi, Briozoi, Cefalopodi, Coralli (creano le prime barriere coralline). A 450Ma risale la prima ESTINZIONE DI MASSA (86% specie), dovuta a glaciazione di un super continente.
- Siluriano (443-419 Ma). È importante perché le piante iniziano a colonizzare la terra ferma (con le Briofite e le Crittogame) e anche gli animali scoprono le terre emerse e i primi a muoversi verso queste sono gli Scorpioni.
- Devoniano (419-359 Ma). Compaiono i primi pesci polmonati (Dipnoi) che potevano vivere anche sulla terra ferma. Poi compaiono i pesci ossei, gli Osteti (progenitori dei pesci moderni) e anche gli Anfibi (evoluti dai pesci), che erano Stegocefali e Labirintodonti. È nel Devoniano che si formano le prime foreste di Conifere e Gimnosperme. Come giacimenti troviamo Hunsruck (Germania). A circa 377Ma risale la seconda ESTINZIONE DI MASSA (del 75% delle specie), per impatto con 3 asteroidi.
- Carbonifero (359-298), si chiama così perché i più antichi giacimenti di carbone fossile (Antracite) risalgono proprio a questo periodo. Inoltre qui comparvero i primi Rettili (evoluti dagli anfibi) che erano sia erbivori che carnivori e comparvero i primi Insetti (anche di grandi dimensioni).
- Permiano (298-252 Ma). Si estinguono i Trilobiti e troviamo i Pelicosauri (rettili omeotermi anello di congiunzione tra rettili e mammiferi). Alla fine del Permiano (251Ma) si ha la terza ESTINZIONE DI MASSA chiamata GIGANTIC EXTINCTION perché spazzò via il 96% delle specie presenti e fu dovuta all’impatto con corpi extraterrestri o all’eccessivo vulcanismo che inquinò le acque dei mari.
Mesozoico
La seconda era è il Mesozoico (252-66 Ma). In questi anni si ha un decisivo rinnovamento di fauna e flora (prime Fanerogame angiosperme – piante coi fiori). La Pangea si frammenta. Giacimenti con resti mesozoici sono per esempio quello di Altamura (a Bari). Si divide in 3 periodi:
- Triassico (252-200 Ma). Creazione di un mare interno= Tetide. I rettili tornano a colonizzare i mari con l’Ittiosauro e compaiono i Mammiferi (evoluti dai rettili). Compaiono anche le prime Ammoniti. Giacimenti triassici sono il giacimento di Besano, Monte San Giorgio (Canton Ticino) e l’Arizona Petrified Forest. A 203Ma si ha un’altra ESTINZIONE DI MASSA, dell’80% delle specie, data da innalzamento di 5°C.
- Giurassico (200-145 Ma) è il periodo dei Dinosauri (evoluti dai rettili) e dei primi Uccelli (tra i quali l’Archeopterix). Giacimenti importanti sono quello di Liaoning (Cina) e Solnhofen (in Germania).
- Cretacico (145-66 Ma) si estinguono le Ammoniti, rimpiazzate dalle Rudiste. Si chiude la Tetide e si crea il Mediterraneo, le Ande e altre catene montuose si innalzano e i continenti cominciano a prendere la loro odierna forma. Alla fine del Cretacico (66Ma), nel limite K-T (Cretacico-Terziario) si ha un’altra GRANDE ESTINZIONE DI MASSA (dell’86%) studiata da Luis Alvarez e da suo figlio che ne hanno ipotizzato le cause. Studiando la successione del Bottaccione (a Gubbio) hanno rilevato uno strato ricco di Iridio (sostanza presente nelle meteoriti) e hanno quindi dedotto che, vista questa abbondanza e vista la presenza di crateri da impatto per esempio nello Yukatan, la causa dell’estinzione sia stata proprio l’impatto con un meteroide.
Cenozoico
La terza ed ultima era è il Cenozoico che va da 66 Ma ad oggi ed ha una grande importanza per noi, in quanto il genere Homo è comparso proprio in questo intervallo di tempo. Qui si ebbe una forte attività orogenica e si formarono molte catene montuose (come le Alpi e gli Appennini). Giacimenti cenozoici: Bolca (Verona) e Messel (Germania). È diviso in 3 periodi:
- Paleogene (66-23 Ma), si ha la diffusione di nuovi ordini di Mammiferi: Chirotteri, Ungulati (Rinoceronti, Cavalli), Roditori, Carnivori, Marsupiali, primati. Diffusione delle Nummuliti e prime piante a foglie caduche (Aceri, Querce, Betulle). È diviso in 3 epoche: Paleocene (Giacimento di Spilecco), Eocene (primi Cetacei, Elefanti senza zanne), Oligocene (primi Sirenidi-Lamantini, Dugonghi).
- Neogene (23-2,58 Ma) ci sono le grandi migrazioni dei Proboscidati (da Africa a America) e degli Equidi (da America a Africa). C’è un boom degli erbivori (gazzelle, caprioli, giraffe), compaiono i primi primati antropomorfi (Oreopitecus bamboli – nasce il bipedismo). Prime Piante erbacee, Tigli, Castagni. Si forma poi il Mar Tirreno. Diviso in 2 epoche: Miocene o età messiniana perché ci fu la crisi di salinità del Messiniano che portò alla chiusura di Gibilterra e all’evaporazione del Mediterraneo. Le Acque dell’Oceano Atlantico non si riversavano più sul Mediterraneo e si formarono rocce evaporitiche. Come giacimenti c’è Monte Castellano. L’altra epoca è il Pliocene.
- Quaternario (2,58 Ma-oggi) è il periodo delle ere glaciali, che furono 5 (Donau, Gunz, Riss, Mindel, Wurm), intervallate da periodi interglaciali (di deglaciazione). Durante questi periodi si riversarono nel bacino del Mediterraneo ospiti di ogni genere,