La danza del sole
Terra e paesaggio
La terra è un essere vivente; le colline, i fiumi, le rocce sono testimonianze viventi di episodi accaduti in tempi primordiali quando erano in vita le prime figure mitiche. Vi sono punti del territorio importanti per la conduzione di attività rituali collettive o individuali (Black Hills), oppure per il ritiro dei singoli individui nella ricerca di una visione. Cielo e terra costituiscono sfere distinte e complementari e con il mondo sotterraneo/subacqueo formano le tre dimensioni principali dell'universo. Tra queste sfere sono possibili passaggi che hanno luogo in determinati punti del paesaggio. Vi sono quindi luoghi di attrazione/repulsione (Bad Lands), quindi zone da cui tenersi alla larga perché popolate di presenze pericolose oppure località adatte per mettersi in comunicazione con il mondo invisibile.
Cavallo
Il cavallo è la causa dei principali processi di trasformazione socio-culturale; nuovo strumento di trasporto e di caccia che provocò lo spostamento verso le Pianure di molti gruppi stanziati in aree limitrofe. Divenne anche un nuovo simbolo di ricchezza e prestigio, un mezzo di scambio e l'oggetto ambito dalle razzie guerriere. Comportò anche un diverso rapporto con l'ambiente, l'attenzione a fattori quali la disponibilità di pascolo e di acqua, la cura di animali ecc.
Bande e nomadismo
La banda è composta da una serie di famiglie unite sia da legami politici che economici sotto la guida di un capo e di un consiglio (banda circa 300 membri) che si spostano alla ricerca di mezzi di sostentamento. Gli individui erano liberi di spostarsi da un gruppo all'altro purché nel gruppo vi fosse qualcuno con cui si aveva qualche relazione di parentela materna e paterna (vi era quindi un rimescolamento costante dei gruppi di residenza). La struttura sociale era soggetta a un ciclo regolare di dispersione e aggregazione: durante l'estate le diverse bande si riunivano in luoghi previsti e costituivano vasti accampamenti tribali in cui forme di organizzazione e attività sociali più complesse erano possibili. Poi con l'inverno, si dividevano nuovamente a causa della scarsa disponibilità di risorse. Importante era quindi il mantenimento di legami solidali durante l'inverno e la presenza di qualche organizzazione in grado di esercitare il controllo durante l'estate sulla comunità allargata (Consiglio dei 44 Capi degli Cheyenne). Di solito a mantenere l'ordine sociale nell'accampamento ed a punire le infrazioni erano le società di guerrieri basate su comuni esperienze religiose, cioè riunivano individui che avevano ottenuto con sogni o visioni con le stesse entità soprannaturali.
Guerra
La guerra era l'occupazione principale di ogni individuo maschio; i guerrieri si recavano regolarmente nel territorio di gruppi vicini per dimostrare il proprio coraggio, cercare occasioni di scontro e vittoria e dimostrare le proprie abilità sottraendo i cavalli. Nel caso uno o più guerrieri restassero uccisi era costume nel corso dell'inverno successivo che i parenti delle vittime si recassero per i vari accampamenti lamentandosi in maniera rituale e chiedendo aiuto alle diverse bande offrendo una pipa al consiglio dei capi (questo per ri-creare rapporti di alleanza). Con la guerra gli Indiani cercavano di rappresentarsi un'immagine coerente dell'universo e della propria società, essa era quindi implicata in meccanismi di costruzione e rappresentazione del gruppo. Per i Crow la Danza del Sole era strettamente legata alla guerra ed alla vendetta: l'intera tribù si riuniva per concentrare il proprio potere e vincere sul nemico. Nella versione Crow vi era una bambola che veniva osservata dal danzatore principale fino a quando non gli appariva nera: allora la vendetta sarebbe stata assicurata. Per numerose popolazioni la Danza del Sole era anche un modo per vedere quale giovane sarebbe diventato il prossimo capo guerriero, era un modo per mostrare la propria resistenza.
Stagioni
Vi era una continua oscillazione nella composizione sociale strettamente legata al trascorrere delle stagioni; l'anno era diviso in due stagioni: una che andava dall'inizio della primavera (segnata dagli stormi di oche selvatiche e comparsa primi tuoni) alla caduta della prima neve, e l'altra dalla prima nevicata fino allo scioglimento del ghiaccio. Primavera e autunno erano quindi considerate spesso come periodi di transizione. Gli anni si contavano in inverni. In autunno l'accampamento veniva sciolto, ci si procurava le provviste, gli uomini si occupavano delle scorte alimentari, i giovani guerrieri potevano organizzare piccole spedizioni di guerra a gruppi vicini, le donne erano occupate nella raccolta di piante, legna e nella seccatura dei cibi. In dicembre venivano installati i villaggi invernali presso un corso d'acqua in aree boscose e riparate. In inverno gli uomini riparavano le proprie attrezzature di caccia, le donne producevano oggetti; era anche il periodo in cui i giovani si riunivano intorno al fuoco per ascoltare i racconti degli anziani che potevano essere narrati solo in questo periodo. In aprile la caccia diventava più facile, si rinnovavano le tende e lo spostamento ricominciava. In estate le bande si riunivano in località prefissate formando vasti accampamenti e ci si dedicava alle attività cerimoniali come la Danza del Sole.
Visioni
In primavera iniziava la ricerca delle visioni: ogni individuo doveva cercarsi una guida tra le potenze che popolavano la terra, da solo, in un luogo remoto, doveva digiunare per diversi giorni fumando la pipa, cantando e invocando l'aiuto degli spiriti, a volte mortificandosi con pratiche di macerazione e auto-sacrificio per ottenere un messaggio (circa gli orientamenti da seguire nella vita futura) che avrebbe interpretato con l'aiuto di un anziano. Dalle visioni erano prodotti numerosi involti sacri borse medicina che contenevano pietre, penne, pelli ecc. considerati come dotati di un particolare potere, in quanto rappresentavano le entità spirituali apparse al proprietario. Famoso era l'Involto del Castoro dei Blackfoot, che richiedeva una lunga cerimonia per il passaggio di proprietà dell'oggetto (dovevano essere insegnate anche le conoscenze cerimoniali) e che donava un particolare potere sull'elemento acquatico, un compito nel controllo dello scorrere del tempo e del mutare delle stagioni, un importante ruolo nel favorire la caccia e la crescita delle piante (cerimonie legate all'involto del Castoro erano tenute durante l'inverno). I passaggi degli involti implicavano un particolare legame tra donatore e ricevente, spesso di parentela, e un rapporto sessuale tra donatore e la moglie del ricevente.
Danza del sole (capanna delle offerte)
Cerimonia praticata durante la stagione estiva (in sincronia con spostamenti di alcune stelle) da vari gruppi nella regione delle Pianure. La celebrazione dipendeva da alcuni individui, i quali avevano pronunciato un voto durante l'inverno di promuovere la cerimonia allo scopo di allontanare da sé o dai propri familiari una malattia, o per meriti ottenuti o sperati. Inizialmente vi era la purificazione con la Capanna del Sudore, poi l'isolamento per ottenere una visione, la consacrazione del candidato e la sua istruzione su come svolgere la celebrazione. L'accampamento assumeva l'aspetto di un immenso cerchio di tende con un'ampia apertura verso est, la direzione del sorgere del Sole. Durava otto giorni, di cui quattro dedicati ai preliminari (rituali di preparazione in una tenda speciale con gli sciamani, individuazione di un albero per il palo sacro, costruzione altare con un teschio di bisonte e altri oggetti), i danzatori erano decorati con pitture corporali che mutavano ogni giorno e rametti di salvia intorno alla testa, collo, polsi e caviglie. Alcuni danzatori indossavano un fischietto ottenuto da un osso d'aquila. I partecipanti dovevano astenersi da acqua e cibo. A volte vi erano pratiche di auto-sacrificio (tagliare alcuni pezzi di pelle da braccia o spalle) per mostrare la propria debolezza e impotenza al fine di ottenere la compassione da parte delle potenze spirituali e potere a beneficio della collettività; il tutto si concludeva con la purificazione dei partecipanti alla danza e una caccia.
Significati diversi della danza e destino nelle riserve
Un giovane medicine-men Isatai riunì nel 1873 tutte le bande in un unico grande accampamento per la celebrazione della Danza del Sole ponendo l'accento specifico oltre che sulla preoccupazione per la scarsità dei bisonti anche sul tema della distruzione di tutti gli uomini bianchi (la Danza del Sole assunse anche il ruolo di un mezzo di coalizione contro i bianchi). Nelle riserve la Danza del Sole venne proibita con la scusa che fosse una cerimonia barbara, sintomo di sotto-sviluppo, nascondendo invece la reale preoccupazione degli agenti governativi che nel corso della cerimonia si creassero dei gruppi di ribellione. I territori indiani vennero spezzati in diverse unità: la parte eccedente fu ovviamente venduta al Governo degli Stati Uniti che la destinò alla colonizzazione. La Danza del Sole ha assunto sempre di più un significato politico e pan-indiano la cui partecipazione è basata solo sulla condivisione di programmi di lotta nei confronti del mantenimento delle tradizioni. Le cerimonie tradizionali sono divenute dei dispositivi messi al servizio di individui e collettività, per costruire forme di aggregazione e di solidarietà, e per elaborare progetti di recupero di elementi della cultura tradizionale.
Ghost Dance
Cerimonia nata nel 1890 che preannunciava la distruzione degli uomini bianchi, la loro completa scomparsa dalla faccia della terra e il ritorno delle mandrie di bisonti. La danza era un mezzo per entrare in comunicazione con i parenti morti. Presso i Sioux assunse una connotazione di resistenza nei confronti degli agenti delle riserve (a causa dell'agricoltura impraticabile, epidemie, riduzione delle razioni di carne ecc).
Politica
Lo scopo dichiarato del governo era trasformare gli Indiani da selvaggi e incivili in qualcosa di simile all'uomo bianco; era necessario eliminare alla radice le organizzazioni sociali e politiche indiane, isolare ogni singola famiglia nella sua piccola proprietà fondiaria e trasformare tutti gli indiani in contadini, solo così il loro progresso avrebbe potuto essere realizzato. Questa politica di "civilizzazione" nascondeva il desiderio di arricchirsi di numerosi imprenditori. La Danza del Sole venne proibita perché degradante (in realtà teneva gli indiani lontano dal lavoro nei campi) con 15-30 giorni di incarcerazione o trattenimento razioni. Le forme di auto-sacrificio vengono interpretate dai missionari come frutto dell'influenza del demonio. Nelle scuole esterne alle riserve gli insegnanti cercavano di inculcare nei giovani studenti il rifiuto della tradizione. Molti pensavano che la Danza del Sole sarebbe scomparsa con la progressiva morte degli anziani, in realtà la Danza del Sole è sopravvissuta fino ad oggi come espressione simbolica di rivendicazione di una propria appartenenza culturale. Il governo agiva sostenendo che gli Indiani fossero un popolo in estinzione e che bisognava quindi integrare le popolazioni indigene nella società americana (opinione sostenuta dalla corrente pan-indiana). Nel 1944 nasce National Congress Of American Indians il primo organismo politico rappresentante tutte le tribù di indiani. Dopo il 1963 cominciarono ad essere nuovamente valorizzate le tradizioni tribali e il desiderio di recuperare le proprie radici culturali portò al feedback etnologico (indiani stessi consultavano le opere degli etnologi per recuperare storia della propria tribù). Una famosa protesta fu quella di Wounded Knee in cui dirigenti politici dell'American Indian Movement (tradizionalisti) vennero affiancati da alcuni medicine-men; ciò produsse le condizioni per la ricostruzione di un complesso di significati simbolici, rispondendo alle nuove esigenze della protesta politica. La cerimonia da attrazione turistica tornò ad assumere una sacralità con l'esclusione dei non-indiani dalla danza, che divenne uno strumento di rivendicazione della specificità culturale dei nativi americani.
Capanna/Tipi
Ha un simbolismo cosmologico legato all'idea di una ri-creazione o rigenerazione del mondo; il palo centrale è l'asse di comunicazione tra i tre livelli del cosmo. La Capanna Sacra è l'immagine simbolica della Montagna Sacra in cui si apre la caverna dove penetrò l'eroe culturale per trarne gli insegnamenti relativi alla celebrazione della cerimonia. La Capanna del Coniglio era un particolare tipi per chi aveva fatto voto di eseguire la danza, le loro mogli e gli anziani. In questo tipi venivano trasmesse le conoscenze per la preparazione della cerimonia e l'uso degli oggetti sacri. Era importante perché era qui venivano trasmesse le conoscenze sacre ed estremamente segrete.
Palo sacro
Di solito l'albero scelto era un pioppo; le foglie sembravano dei piccoli tipi, se si taglia trasversalmente il pioppo si osserva una stella a cinque punte simbolo di Wakan Tanka, lo stormire delle foglie erano il suono delle preghiere inviate alla divinità. Veniva abbattuto con una procedura ritualizzata: il primo colpo di accetta era dato da una donna riconosciuta da tutti per purezza e virtù. Nel trasporto non doveva mai toccare il terreno fino alla sua collocazione nel centro del campo. L'albero rappresentava l'asse cosmico, il collegamento fra le diverse dimensioni, il Creatore, il centro dell'universo (attorno vi si costruiva la capanna della danza) ma era anche un simbolo del popolo. Tuttavia l'albero veniva abbattuto e scortato al villaggio come se si trattasse di un nemico catturato: gli esploratori si avvicinavano all'albero imitando l'atteggiamento del lupo. Il trasporto del palo e la cattura costituiscono operazioni per mezzo delle quali un elemento del mondo esterno percepito come pericoloso, viene ritualmente introdotto entro il campo, all'interno della sfera sociale e morale. Sulla cima del palo viene posto un fascio di rami sul quale sono apposti nastri colorati e il nido dell'Uccello del Tuono (in cui gli Arapaho viene messo un bastone da scavo e una fune di cuoio - mito della Sposa degli Astri, mentre gli Cheyenne mettono una freccia infilata in un pezzo di grasso di bisonte - mito della Donna Bisonte nella Grande Corsa). L'albero viene trattato prima come un nemico e successivamente si trasforma in un simbolo del centro del cosmo e viene identificato con il popolo stesso, poiché rappresenta la metamorfosi dell'uomo, che dalla sua condizione di incompletezza, incorpora l'Altro, la potenza spirituale, il diverso da sé, e diventa Altro, diventa più completo.
Animali
Gli Indiani avevano il desiderio di stabilire relazioni equilibrate e rispettose con il mondo animale, poiché avevano una visione dell'universo in cui ogni elemento era connesso con tutti gli altri attraverso una molteplicità di legami e di connessioni che formavano un sistema complesso e in equilibrio precario. Il bisonte era un animale particolarmente sacro e garantiva la sopravvivenza, ma era anche una fonte di importante potere spirituale (vi era quindi un'analogia tra il cacciatore e il cercatore di visioni); ciò porta al paradosso del cacciatore che uccide quegli stessi esseri da cui trae forza spirituale (paradosso risolto stabilendo una serie di legami di scambio reciproco tra uomini e animali). I confini tra animale e umano divenivano spesso sfumati. Gli animali partecipavano alla creazione del mondo, impartivano il loro potere e sapere, potevano parlare agli esseri umani, trasformarsi in forma umana, così come gli umani potevano trasformarsi in animali.
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