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Fenomenologia

Brentano

• Metodo della filosofia = metodo empirico delle scienze naturali

→ Psicologia: fondamento delle altre forme di sapere, studia i fenomeni mentali alla base che le

altre scienze presuppongono

- Oggetti percezione esterna: accesso indiretto, mediato da rappresentazioni soggettive

- Fenomeni psichici: accesso diretto con la percezione interna (evidenza della loro esistenza)

↓ Coincidenza ↓

Soggetto che percepisce = ciò che il soggetto percepisce ≠ osservazione interna

Esempio: osservo un albero; percepisco il fatto Tentativo di esplicitare questa

psichico di vederlo, ma se osservo questo fatto ← implicita consapevolezza e rendere

esso sparirà e verrà sostituito da uno diverso: l’oggetto diretto dell’indagine

cioè, dal fatto psichico in cui prendo come oggetto ↓

di indagine il fatto psichico di vedere un albero Meno evidente della percezione interna

Fenomeno psichico: oggetto di indagine nella memoria che se ne ha

- Intenzionalità: tutti hanno un riferimento a un contenuto/oggetto;

Husserl

Matematica, logica e psicologia

• Fondatore della Fenomenologia

• due volumi sull’aritmetica

Ricerche logiche;

1) Concetti di molteplicità, unità e numero cardinale relazionati alle rappresentazioni soggettive di

numeri piccoli; numeri grandi = simboli e rappresentazioni indirette

2) Aritmetica: artificiale → superare limiti intelletto

→ Mostrare genesi psicologica delle nozioni matematiche

Critica allo psicologismo e idea di logica pura

• Psicologismo: Psicologia > Logica (ramo della psicologia) → Husserl non condivide

→ Se così fosse: leggi logiche-matematiche provvisorie modificabili come le altre leggi ricavate per

induzione/generalizzazione dall’esperienza MA sono a priori, per ogni esperienza possibile

→ Piano reale empirico (psicologia) ≠ puro ideale (matematica, logica)

• Logica pura: stabilire come sia possibile l’unità dei sistemi teorici formati da

conoscenze vere legate da nessi inferenziali

→ Pensiero scientifico: nesso oggettivo della verità che rispecchia il nesso delle cose a cui si

riferiscono intenzionalmente i vissuti del pensiero

→ Categorie del significato (verità) e dell’oggetto (essere)

→ Condizioni noetiche della conoscenza: atti compiuti dal soggetto conoscente per realizzare

conoscenza teoretica → Fenomenologia pura dei vissuti del pensiero e della conoscenza

→ Mostrare oggettività conoscenza ↔ soggettività del conoscere

vissuti del pensiero e della conoscenza

• Sei Ricerche sulla fenomenologia:

1) Linguaggio: indaga l’identità del significato > singoli atti espressivi diversi tra loro

2) Teoria dell’astrazione: processo comparativo di somiglianze tra oggetti individuali

→ Husserl obietta che: non spiega il criterio con cui opera

→ Essere come specie ideale ≠ Essere come qualcosa di individuale

↓ (≠ modo di cogliere questi contenuti) ↓

Ideazione evidente, astrazione ideante conoscenza intuitiva

intesa come coscienza peculiare che

afferra l’unità specifica su base intuitiva

3) Intero ↔ sue parti: Giudizi sintetici a priori materiali: validi solo per alcune regioni esperienziali

4) Morfologia pura dei significati, rapporti tra formazioni di significato

5) Significato: essenza e suoi atti (= vissuto intenzionale della coscienza)

→ Concetti centrali della fenomenologia (scienza dei fenomeni):

- Coscienza: campo unitario di vissuti, astratti dai riferimenti alla realtà empirica dei loro contenuti

- Intenzionalità: sempre diversamente riferita a un contenuto

Esempio: percepisco sedia blu → ma posso immaginarmela di altri colori

Coscienza-di-qualcosa: sempre intenzionalmente diretta con certe modalità verso un oggetto

+ Sensazioni non intenzionali: sostegno di atti intenzionali

6) Significato ↔ atti di coscienza in cui si realizza

↓ ↓

Intenzioni significanti Riempimenti di significato

- Intuizione categoriale: estesa oltre la sfera degli oggetti concreti individuali

- Intuizione eidetica: libera variazione fantastica

filosofia come scienza

• Psicologia: deforma il suo stesso oggetto di indagine

- Analisi della coscienza intesa come osservabile, misurabile, definibile

Atteggiamento naturale abbandonato insieme al pregiudizio del fatto nella Fenomenologia

Avviene in maniera inavvertita

+ considerare oggetti di natura che non sono di natura (es. coscienza)

• Vero metodo: segue dalla natura delle cose da studiare

• Filosofia come scienza rigorosa: solo se ≠ dalle scienze empiriche; si occupa di leggi/oggetti ideali

riduzioni e fenomenologia trascendentale

• Metodo di riduzione: (sospeso, messo tra parentesi, fuori circuito)

- Eidetica: cogliere oggetti e stati di cose essenziali che quelli particolari sollecitano;

scienza d’essenza, descrizione delle strutture eidetiche

- Epoché + Trascendentale: sospensione del giudizio, eliminare la tesi dell’atteggiamento naturale,

sospendere il riferimento a tutto ciò che si pone come trascendente rispetto al flusso di vissuti di

coscienza → Coscienza pura come residuo irriducibile

→ QUINDI: Riduzione trascendentale permette accesso alla coscienza come regione da cui

dipendono tutte le altre regioni dell’esperienza, mentre quella eidetica fa sì che essa sia descritta

nella sua struttura essenziale

• Vissuti di coscienza: struttura bilaterale

Orientati verso la pura soggettività e a ciò che in essi si manifesta come oggetto

• Mondo reale: può avere il senso di un mondo esistente solo come formazione intenzionale

intersoggettività

• Compito fenomenologo: chiarire la possibilità di un mondo oggettivo nelle molteplici dimensioni

di senso che tutti gli uomini condividono

• Mostrare l’esperienza dell’altro come alter ego:

→ Soggettività trascendentale: se indagata è intersoggettività trascendentale

→ Strato unitario e coerente dell’esperienza: formato da oggetti che entrano nel mio orizzonte

percettivo (senza senso culturale) + il mio corpo vivo percepito come unità psicofisica in cui si

trova l’io personale che tramite esso opera sul mondo esterno

→ Mondo: campo sensibile dell’esperienza; ciò che mi appartiene (io) e ciò che è esterno (non-io)

→ Non-io: un altro io con corpo e coscienza analoghi ai miei, percepito con appresentazione (atto

intenzionale di rendere presente qualcosa che non lo è, come dare per scontati i lati di una figura

che non si vedono da una data prospettiva iniziale)

Somiglianza tra corpi → Trasposizione appercettiva: analogia → esistenza di un altro io personale

- Alter ego con cui faccio esperienza

- Comunità aperta di monadi = intersoggettività trascendentale

vita e crisi della scienza

• Mondo della vita: mondo delle dirette esperienze intersoggettive; dimensione originaria

dell’esperienza, da cui estrapolare la genesi

• Formazioni oggettive costituite intenzionalmente per via intersoggettiva:

- Scienza matematica della natura: caratteristica dell’umanità occidentale in età moderna;

contrappone al mondo della vita il mondo ideale dell’“in sé”

- Crisi delle scienze data dalla perdita della consapevolezza che:

Qualsiasi forma di oggettività = prodotto vita intersoggettiva che costituisce il mondo

Enigma: come può una prestazione soggettiva (pensiero scientifico) restituire fedelmente

una realtà oggettiva trascendente rispetto alle operazioni conoscitive del soggetto

Scheler

fenomenologia

• = Atteggiamento per accedere alla struttura dell’esperienza

• Insufficienti: Atteggiamento naturale → Mondo manifestato come nostro ambiente vitale

Atteggiamento scientifico → Natura oggettiva e impersonale

• Riduzione: consente visione eidetica, coincidenza tra mondo apparente e mondo nella sua essenza;

consente la visione di fatti puri,

→ Principio dell’intenzionalità: essenza oggetto ↔ essenza vissuto intenzionale

→ Studiare relazione tra ≠ essenze → Struttura esperienziale apriorico-materiale in fenomenologia

simpatia e etica materiale dei valori

• Tema dell’io altrui: rapporto simbiotico madre-figlio/comportamento delle masse

→ Mondo: manifestazione originaria come indistintamente condiviso dagli esseri viventi

→ ? → Formazione centri individuali partendo da un flusso originario di vissuti indifferenziato

→ Accesso immediato all’altro: l’io altrui è formato da vissuti condivisi in origine

• Etica materiale dei valori: etica del sentimento, analisi strati della sfera emotiva

→ Sentimenti di simpatia ≠ amore e odio

↓ ↓

Reazioni emotive, psicofisicità, Atti spontanei spirituali personali, livello alto di vita emozionale

livello basso di vita emozionale ↓

Intenzionalità autonoma riferita a oggetti autonomi (valori)

• Percezione affettiva: sentire direttamente i contenuti di valore che informano l’esperienza

→ Volontà moralmente buona: scaturisce dalla spontanea coincidenza tra preferenze soggettive dei

valori dati nelle inclinazioni del sentimento e la gerarchia oggettiva di valori

• Essere: 3 dimensioni:

1) Esistenza effettiva: resistenza degli oggetti alla nostra attività vitale

2) Essere essenziale:analisi eidetico fenomenologica

3) Essere di valore: livello ontologico fondamentale raggiungibile nella percezione affettiva

→ Partecipazione conoscitiva all’essere: tramite disposizioni emotive personali spirituali,

umiliazione degli impulsi corporei, controllo di sé

→ Riduzione = atto morale complesso e tecnica spirituale

Antropologia filosofica

• Scheler: antropologia filosofica, uomo sotto l’aspetto essenziale

Posizione dell’uomo nel cosmo:

→ Riflessione metafisica: dicendo no alla vita, l’uomo si emancipa dall’ambiente e dalla condizione

di essere vivente, per conoscere la struttura essenziale del mondo in quanto essere spirituale

→ Incanala l’energia degli impulsi sulla gerarchia di valori

→ Dio si realizza: natura inorganica → elevati prodotti culturali umani

→ Uomo: unico luogo in cui l’ente originario conosce se stesso

• Plessner: scienza delle forme essenziali dell’esistenza vivente (3 livelli: vegetale, animale, umano)

→ Uomo: si considera “dal di fuori” delle forme plastiche di vegetali e animali; eccentrico che crea

il mondo della cultura come seconda patria

• Gehlen: uomo carente di istinto → sovrastimolato → Ɇ ambiente specifico

→ Mondo illimitato e libera azione + esonero (selezionare stimoli rilevanti → risparmio energetico)

Hartmann

gnoseologia e ontologia

• Riprende fenomenologia per riattualizzare filosofia come indagine metafisico-ontologica sul reale

• Conoscere = cogliere qualcosa che esiste prima e indipendentemente da ogni conoscenza

• Metodo diviso in momenti:

1) Fenomenologia: descrive l’essere come appare alla coscienza

2) Aporetica: antinomie dell’esperienza

3) Teoria: elaborazione teorie metafisiche per spiegare l’essere

- Applicato al tema della conoscenza (= soggetto conoscente ↔ oggetto conosciuto, reciproca ≠)

→ Ricezione immagine ≠ dall’oggetto, oggetto indipendente

→ Natura trans obiettiva dell’essere in sé: oltre l’obiettazione conoscitiva,

non razionalmente comprensibile, conoscenza limitata

• Essere:

- Momenti: essenza ed esistenza

- Modi: realtà e idealità

- Modalità: possibilità, effettualità e necessità

• Essere reale:

- 4 livelli: Materiali (oggetti concreti e interazioni) Biologico (esseri viventi) Psicologico (coscienza

sensibile individuale) Spirituale (cultura, morale, società, storia)

- Il mondo non è una serie di forme che passano gradualmente da una all’altra

teoria del valore

• A priori: concezione materiale oggettiva; materia o contenuto dell’essere dato indipendentemente

dal soggetto + nell’esperienza morale → valore di cui si acquisisce consapevolezza nel sentimento

Regione autonoma dell’essere ideale, indipendenti dalla loro realizzazione

o dalla loro comprensione, esprimono solo un’esigenza, persino nel caso in cui

tutti i casi reali li contraddicano

Per conoscerli: avere la loro intuizione come criterio discriminante

(oscura consapevolezza); accesso con atti emotivi di approvazione/biasimo

• Muta la conoscenza dei valori, non i valori stessi

• Gerarchia valori: bassi > alti → dipendenza, violazione più grave

• Libertà morale: libertà nella dipendenza; influenza di leggi naturali e valoriali ma autonomia

Merleau ponty

comportamento e percezione

• Fenomenologia esistenzialistica VS comportamentismo → NO coscienza come realtà interiore,

comportamento = condizionato da stimoli esterni

→ Comportamento: modalità esperienziale con difficoltà crescente per realizzare l’individualità

- Forme sincretiche: comportamenti meccanici istintivi (legati all’habitat)

- Amovibili: più libere

- Simboliche: tipiche umane, lavoro e astrazione dalla rilevanza biologica dell’ambiente

→ Percezione: coscienza = flusso eventi individuali, concrete e tessuto di significati ideali, che fa

vedere gli oggetti per come sono in sé, oltre le prospettive

→ Recuperare esperienza del copro come corpo proprio

→ Descrizione mondo percepito: mondo sensibile + mondo culturale

→ Percezione: NO Cogito ergo sum → Sì: in me si pensa, dunque si è

→ Essere influenzato dalle situazioni concrete, ma dotato di libertà (intervento sul mondo)

essere come carne

• Portata ontologica del linguaggio: espressione del senso impersonale che abita l’essere a livello

corporeo e sensibile, di cui l’essere astratto è riverbero;

- Dimensione invisibile dei significati, incorporea, radicata nell’essere visibile

Grezzo, in cui cercare le forme selvagge dei nostri significati e delle essenza

- Essere inglobante (coscienza, comportamenti, oggetti percepiti) = essere selvaggio, grezzo, carne

- Espressioni metamorfiche per descrivere l’Essere

- Caratteristiche: Reversibilità e struttura chiasmatica per cui la dimensione ontologica ha natura

corporea e spirituale → Esistono: corpo dello spirito, spirito del corpo

- Linguaggio tradizionale filosofico: inadeguato per descrivere la natura cangiante dell’essere,

bisogna rimuovere i significati e recuperare l’ontogenesi → linguaggio figurato

lévinas

critica all’ontologia

• Riprende Husserl; Fenomenologia = metodo di ogni filosofia

Ma VS filosofia che prescinde dalla storicità della coscienza

Riflessione husserliana filosofica troppo distante dalla vita stessa

• Dimensione affettiva

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

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