Il problema della tecnica
Si annuncia come ineludibile, anche nella conoscenza quotidiana percepiamo un carattere che ci confonde. Sono due le date simbolo dell'epocalità della tecnica:
- 1945 bombe atomiche: per Sloterdijk fu un’apocalisse e allo stesso tempo un’illuminazione
- 1997 pecora Dolly: è l’inizio dell’apocalisse biologica con l’annuncio della clonazione della pecora
Da tempo almeno una parte del genere umano ha iniziato un processo contro se stesso, l’uomo infatti si mette in discussione.
Antropocene
Antropocene è un termine che definisce un'epoca geologica in cui il pianeta ha caratteristiche (fisiche e chimiche) dominate dalla manipolazione umana; con la rivoluzione industriale e l’impatto dell’uomo sugli ecosistemi (e sull’ecosostenibilità) stiamo arrivando al collasso del pianeta.
Riflessioni di Heidegger
Heidegger ne “L’abbandono” scrive:
“Ora il mondo appare come un oggetto nei cui confronti il pensiero calcolante (= razionalità strumentale) rivolge i propri assalti. La natura diventa un gigantesco serbatoio, la fonte di energia per la tecnica moderna e per l’industria. Questa relazione tecnica del mondo nei confronti del mondo intero, sorse nel XVII secolo in Europa e solo in Europa.”
Con questa frase denuncia la tecnica moderna e la conclusione è che il soggetto tecnico (=l’uomo) affida alla tecnica la responsabilità di risolvere i problemi che essa crea.
Rivoluzione digitale
1950-1970 rivoluzione del digitale: la tecnica ha un volto nuovo e svolge un ruolo moltiplicatore. Per alcuni studi, appena l’uomo si sveglia al mattino passano 2/3 secondi che subito guarda schermi digitali (esempio: il telefono), tuttavia per alcuni studi l’uomo non riesce a stare al passo con le evoluzioni tecniche.
Problema morale sull'uso della tecnica
Problema morale sull’uso della tecnica: come si usa la tecnica? Fino a che punto si può usare? È un uso buono oppure cattivo? - Risposta: la tecnica usa l’uomo che è il prodotto di essa.
Nasce un’incomprensione di andare verso un'isteria antitecnologica: secondo Sloterdijk è un prodotto di decomposizione della metafisica dell’occidente perché rimane ferma ed è una conseguenza di false partizioni -> natura-cultura e vita-tecnica; perché se esiste l’uomo è perché una tecnica ne ha consentito l’insorgenza -> la tecnica produce l’uomo a partire dalla pre-umanità.
La dimensione tecnica costituisce la natura dell’uomo, infatti la vita dell’uomo è la vita tecnica. Non esiste l’autenticità della vita oltre la tecnica. La tecnica si limita e corrompe la natura e l’autenticità della vita umana.
Tecnogenesi preterintenzionale
Tecnogenesi preterintenzionale: l’uomo esiste a partire dal pre-umano perché si evolve attraverso la tecnica, vi è un fare tecnico che plasma l’uomo (esempio: modificando il corpo). Quando l’uomo si espone a oggetti tecnologici ne è inizialmente estraneo e prolunga la sua natura tecnica.
Teorie sulla tecnica
Sono due le teorie che spiegano la tecnica:
- Teoria di matrice nietzschiana e herderiana: basata sull’antropologia filosofica, il pre-umano è carente e biologicamente intetto e sprovveduto, per sopravvivere è costretto a usare un’altra natura culturale e tecnica. Secondo Herder è presente una carenza, mentre per Nietzsche l’uomo è un animale malato. La biologia studia la struttura dell’uomo che va verso una specializzazione ulteriore. Quando si giunge all’uomo in progressione (= ameba scimpanzé antenato comune) si nota che è privo di specializzazioni -> è un assurdo biologico sprovvisto di istinti, infatti seleziona gli stimoli e ne omette altri, l’animale è esposto a un determinato ambiente e crea di conseguenza degli oggetti tecnici.
- Teoria del medico Paul Iceberg: rovescia i termini della teoria della carenza nel libro “L’enigma dell’uomo”. L’evoluzione umana è un principio antropico (=permette la vita in un universo) diverso da quello dell’evoluzione animale:
- Evoluzione animale -> adattamento corporeo
- Evoluzione umana -> disattivazione corporea attraverso strumenti artificiali
Ricerche sul tecnicismo
Wolfgang Köhler scrive “L’intelligenza delle scimmie antropoidi” e compie una ricerca sul tecnicismo animale nella stazione osservativa di Tenerife, che fanno un uso abbondante di strumenti. Osserva che la scimmia unisce due canne di bambù per crearne una lunga da utilizzare, ma questo è un limite perché nel momento in cui l’utilità finisce, le scimmie abbandonano l’oggetto. Il tecnicismo umano...
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