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Arte, scienza, tecnica

Nel 1840, Cesar Daly valorizza il ruolo dell’architetto affermando che la ricerca formale è data dal sapere scientifico e tecnologico. Durante tutto l’ottocento c’è un confronto continuo tra scienza ed arte, questo confronto è dato dalla spinta dei nuovi saperi scientifici e tecnologici. Il rapporto complesso tra arte e scienza inizia in Francia, al centro del dibattito c’è l’arte tecnico-scientifica.

Si inizia ad avere l’esigenza di stabilire un rapporto tra arte e società; le nuove architetture sono dirette ad una collettività più ampia e diversa. Il progresso sociale e lo sviluppo tecnologico sono sempre a stretto contatto.

Esposizioni universali e progresso tecnologico

Nell’esposizione universale di Londra del 1851 si fa avanti l’idea della tecnologia intesa come scienza delle arti industriali e dei mestieri. In questa esposizione sono evidenti i perfezionamenti nei campi del lavoro (metodi, tecniche, strumenti) e nelle macchine, questi perfezionamenti hanno l’obiettivo di migliorare le condizioni sociali. Il Crystal Palace rappresenta l’incontro tra stato della scienza e della tecnologia, diventando un’icona dell’architettura moderna.

Augustus Welby Nothmore Pugin allestisce la corte medioevale con l’aiuto di diversi produttori; applica la produzione di massa agli elementi di decorazione a carattere neogotico (es. quelli realizzati per il Palazzo di Westminster).

Opere iconiche dell'ottocento

Gustave Eiffel realizza la Tour per l’esposizione universale di Parigi del 1889, quest’opera rappresenta l’unione perfetta tra arte e scienza. Vince il concorso bandito nel 1886 per realizzare una torre in ferro a base quadrata alta 300 metri, collocata ai Champs-De-Mars. Appena iniziati i lavori ci furono da subito le proteste degli artisti perché consideravano la torre ridicola e sovrastante sulla città. Progetta inoltre la cupola ruotante su ingranaggi idraulici dell’osservatorio di Nizza e l’armatura della statua della libertà.

Il Viadotto Garabit è una costruzione d’architettura in ferro chiave; la strada ferrata si eleva di un’altezza di 122 metri sul corso d’acqua, situato in zona di montagna soggetta a forti venti, da qui nasce la sua passione per la meteorologia.

Stile e sperimentazioni

Come già detto da Daly, c’è l’ipotesi che il sistema costruttivo e il calcolo razionale hanno determinato le ispirazioni del gusto; questi elementi sono il dibattito di tutto l’ottocento. Si cerca uno stile e si vuole distinguere soprattutto il compito dell’architetto e dell’ingegnere. Tutti questi elementi danno origine alle sperimentazioni eclettiche fino all’Art Nouveau.

Karl Friedrich Schinkel, uno dei tanti artisti rimasto affascinato dalla tecnologia e dallo sviluppo industriale, annota sul suo taccuino schizzi di macchinari con dettagli costruttivi in ferro e ghisa.

Esposizioni universali e identità nazionale

Le esposizioni universali che si svolgono nelle capitali europee rappresentano la società nella seconda metà dell’ottocento. Nascono eventi dove l’architettura inizia ad avere un ruolo importante, ci si interroga sulla ricerca di un’identità nazionale, libertà dell’eclettismo, la coscienza della conservazione, migliorare l’edilizia e la residenza operaia.

Prima dell’esposizione universale di Londra del 1851 troviamo Parigi dal 1798 al 1849; la Francia aspirava a fronteggiare la potenza industriale inglese. Londra privilegia la qualità intellettuale rispetto a quella manuale, mira alla libera concorrenza. Parigi promuove prodotti d’uso corrente, mira alla quantità, utilità e prezzo. Le città americane valorizzano le nuove macchine. Ogni città/nazione ha un rapporto tra industria e società strettamente personale.

Il 1 maggio 1851 a Londra c’è la Grande Esposizione delle opere dell’industria di tutte le Nazioni presso il Crystal Palace a Hyde Park. Crystal Palace è un edificio ideato da Joseph Paxon in soli otto mesi. L’edificio è di forma rettangolare, ha cinque navate interrotte da un transetto, ha una superficie di 70.000 mq, colonne cave in ghisa di altezza variabile che reggono travi fatte di ghisa e ferro battuto; nella pavimentazione è molto usato il legno. Nell’interno Owen Jones effettua una decorazione a strisce blu, rosse e gialle separate dal bianco. Il palazzo è pensato per essere smontato e rimontato, venne ricostruito nei pressi di Londra.

Dal 1855 in poi, Parigi è alla guida delle esposizioni, scrivendo una pagina importante del secondo ottocento. Il Palazzo dell’industria ai Champs Elysée è un esempio di quanto detto. L’Esposizione Universale dei prodotti dell'agricoltura, dell'industria e delle belle arti del 1855 è stata una mostra internazionale tenutasi nella città di Parigi, nel Campo di Marte, la seconda esposizione universale dopo quella di Londra. Essendo stata inaugurata solo dopo quattro anni dall'Esposizione universale di Londra del 1851, i francesi cercarono di rivaleggiare con il Palazzo di Cristallo della fi

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

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