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GOTICO - 1144, Francia

• 1228 nasce il Gotico in Italia con l'affresco della Basilica superiore di Assisi

• 1370: Europa teatro di diffusione di un unico stile

• Il termine tardogotico sottolinea i caratteri di continuità ed esasperazione dei tratti più tipici del

gotico

• Stile dolce è invece un termine puramente descrittivo che evidenzia l'importanza di una linea

morbida accompagnata da una stesura sfumata delle tinte

• Gotico cortese: fa riferimento all'ambiente sociale nel quale questo stile avrebbe avuto la sua

elaborazione

• Tutte queste definizioni rientrano del Gotico Internazionale, che mette in rilievo l'ampiezza di

diffusione e la comunanza di stili; inizia nel 1300 dura fino al 1400. Presenza di opere

polirematiche. Horror Vaqui

• Artisti

- Giotto (fine 1200 - inizio 1300)

- Simone Martini e Lorenzetti (1300)

- Gentile da Fabriano (1400) PRIMO QUATTROCENTO

RINASCIMENTO - 1401, Firenze

• Il termine indica la straordinaria fioritura di tutte le scienze e le arti del XV e XVI sec. Fu coniato

dagli storici della seconda metà dell'Ottocento.

• Rinascimento fa riferimento al fatto che he qualcosa ritorni in vita, sia cioè riscoperto dopo un

periodo di oblio. Infatti gli uomini del 400 consideravano il Medioevo come un periodo di

decadenza che aveva oscurato la cultura dell'antichità classica.

• Il primo a parlare di Rinascita contrapposto ai secoli bui fu Giorgio Vasari, attivo presso la corte

granducale Fiorentina.

• Lo scopo principale dell'arte è la mimesi della realtà (imitazione) e Vasari individuò negli studi e

nelle scoperte della Firenze del primo Quattrocento l'affermazione di una nuova concezione di

arte.

• Il Rinascimento affonda le radici nell'umanesimo (uomo al centro del mondo)

• Invenzione della prospettiva: permette all'artista di dipingere oggetti tridimensionali su una

superficie bidimensionale; messa a punto da Filippo Brunelleschi e teorizzata da Leon Battista

Alberti nei suoi trattati.

• La prospettiva brunelleschiana è: monoculare = visione antropocentrica (uomo al centro

dell'universo) = concezione geocentrica (terrà al centro dell'universo) = uomo vitruviano di

Leonardo; matematica, artificiale (perché non si vede con un solo occhio al centro della fronte),

lineare (perché prevede che il fascio di luce che colpisce l'occhio siano linee rette ma non è così

perché vediamo attraverso linee curve)

• E' caratterizzato da una classicità romana (encomiastica, trionfale e concretezza)

• In Italia si passa dai comuni alle Signorie. Gli Stati più importanti in Italia erano:

- Stato Pontificio

- Repubblica di Venezia

- Repubblica di Firenze

- Regno di Napoli (Aragonesi)

- Ducato di Milano (Sforza)

- Repubblica di Genova

- Repubblica di Siena

- Signoria di Mantova (Gonzaga)

- Signoria di Ferrara (Este)

- Signoria di Rimini (Malatesta)

- Urbino (Montefeltro)

• Artisti

- Filippo Brunelleschi - Fiorentino

Ha rivoluzionato l'architettura, ha contribuito alla nascita dell’arte rinascimentale, a lui si deve sia la

scoperta della prospettiva e la definizione del nuovo linguaggio architettonico rinascimentale,

applicazione della razionalità alle opere, ricerca di relazioni geometriche, di rapporti matematici, di

leggi fisiche e meccaniche, con le sue opere architettoniche (Cupola Santa Maria del Fiore,

Ospedale degli Innocenti, Cappella dei Pazzi in Santa Croce, Sacrestia Vecchia in San Lorenzo,

Chiesa di Santo Spirito) egli rivoluzionò completamente il concetto del fare architettura, i suoi edifici

sono, da un punto di vista geometrico, delle forme perfette e ad esse nulla può essere aggiunto o

tolto senza rompere irrimediabilmente un equilibrio che l’architetto aveva studiato prima della

realizzazione concreta dell’opera, recupera la classicità attraverso le proporzioni. È' stato a Roma.

- Donatello - Fiorentino

Il protagonista della nascita della scultura rinascimentale ma anche colui che riuscì a indicarne le

vie di superamento, la sua lunghissima attività, che lo portò ad operare in diverse città italiane,

iniziò a Firenze, ove egli era nato, a contatto con i maggiori artisti del tempo, nel 1408 compì un

viaggio a Roma, probabilmente in compagnia del Brunelleschi, che gli servì a conoscere meglio

l’arte classica il cui esempio era indispensabile per creare la svolta dal gotico al rinascimento,

tecnica dello stiacciato o schiacciato (basamento o predella di San Giorgio e il drago) che indica un

bassorilievo molto basso dello spessore di pochi millimetri che in alcune parti viene scavato e

viene inventato per applicare la prospettiva brunelleschiana, nel 1443 si trasferì a Padova, dove

trascorse un altro decennio di intensa attività (Gattamelata), tornato a Firenze intorno al 1453,

l’artista, che ha un’età di sessantasette anni, realizzò ancora diversi capolavori, prima di morire

all’età di ottant’anni (Giuditta e Oloferne), rafforza la linea e i volumi per aumentare l'effetto

drammatico

- Masaccio - Fiorentino

È il più grande artista del Rinascimento e ha rivoluzionato la pittura, è considerato il primo erede di

Giotto, figure classiche e monumentali, è il simbolo della concretezza, il suo stile caratterizzato da

un forte realismo inteso come presenza fisica, materiale, essenzialità di forme, sviluppo plastico, e

resa drammatica, tema dominante è l'umanità, le figure di Masaccio sono sempre piene di dignità e

concretezza umane, hanno espressioni vaghe, malinconiche e intense, sono solenni e isolate, i

personaggi delle sue opere hanno i volti delle persone che lo circondano e fanno parte della sua

vita, sceglie come modelli i suoi compagni o popolani, poveri, mendicanti, i loro volti si fissano nella

loro ansia, hanno espressioni assorte, mute e pensose, rifiuta l'idealizzazione e l'abbellimento, ma

carica questi personaggi ignoti di riferimenti umani, concreti che fanno sentire la loro presenza

fisica e spirituale, attraverso il volume, il peso e l'intensità espressiva, gli ambienti in cui Masaccio

colloca i suoi personaggi rendono sempre un senso di realtà e verità, ci sono riferimenti continui a

un mondo vissuto, trasmettono una forte coscienza della concretezza dell'esistere, applica la

prospettiva brunelleschiana, più sintetico di Mantegna

- Masolino - Fiorentino

Artista di mediazione, si colloca nell'ambito del tardo gotico internazionale, per la tenue

modellazione, per il ritmo elegante che si appaga in ondulazioni lineari, per il cromatismo raffinato;

dalle ricerche di Brunelleschi e dalla stretta collaborazione con Masaccio derivò le nuove

concezioni di spazio e di luce, artista di mediazione che sintetizza elementi gotici con quelli

rinascimentali, è stato a Roma negli anni 20 del 1400.

- Leon Battista Alberti - Fiorentino

Incarna l'idea dell'artista universale che ha grandi competenze nei vari campi, oltre che architetto è

uno studioso e un teorico, ha una cultura vastissima e un'attività multiforme che si riflettono nelle

sue opere, con lui nasce l'idea nuova di architetto, che è colui che che progetta e il suo lavoro si

limita alla progettazione (diverso da Brunelleschi che progettava e poi andava in cantiere) e fa la

distinzione tra architetto (che è un artista e viene considerato un intellettuale; conta l'idea che ha

nella progettazione) e artigiano (che porta avanti lavori manuali), recupera le tipologie

architettoniche romaniche (teatri, templi e pantheon) adattandole ai nuovi modelli e si vuol far

rivivere la classicità romana, con lui nasce l'urbanistica che fonda le sue radici proprio nel

Rinascimento; l'urbanesimo è lo studio razionalizzato della struttura della città, ha lavorato a

Mantova per i Gonzaga

- Bernardo Rossellino

È stato un architetto e uno scultore italiano, il suo importante contributo architettonico,

esemplificato nella piazza di Pienza con i suoi edifici, ne fa il più importante continuatore di Leon

Battista Alberti, rispetta la logica del 400 e Brunelleschiana. Nella sua opera, in cui appare la piena

coscienza delle nuove forme fiorentine, unì, in un singolare accordo tra scultura e architettura, il

disegno severo alla ricerca di luminosità. Fu attivo ad Arezzo, Firenze e Roma.

- Michelozzo Michelozzi - Fiorentino

Grande architetto e scultore, allievo di Brunelleschi, curerà molti edifici medicei, realizza Pazzo

Medici-Riccardi, convento di San Marco, considerato soprattutto come architetto.

- Jacopo Bellini - Veneziano

Artista di mediazione, passione antiquaria coniugata con una cultura gotica, allievo di Gentile da

Fabriano, è il capostipite di una bottega, la sua opera lo mostra impegnata o ad una progressiva

adesione agli stilemi rinascimentali assimilati nelle corti dell'Italia settentrionale, costante

riferimento all'arte classica con citazione alla lettera di statue, monete o ornamenti di edifici.

- Lorenzo Ghiberti - Fiorentino

Artista di mediazione, gusto equilibrato tra classicismo e gotico, concilia i caratteri classici

(classicità greca) e l'amore per il nudo, è stato uno scultore, orafo, architetto e scrittore d'arte

italiano, è attento al dettaglio inserendo le sue figure in scene costruite con una prospettiva più

intuita che reale, seguendo maggiormente i criteri dell'ottica medievale piuttosto che le novità di

Brunelleschi e Alberti, apprese, oltre all'arte del disegno, quella della fusione e del cesello su

lamine d'oro e d'argento, ricerca in ogni composizione il senso dell'equilibrio e dell'armonia

(scultura)

- Jacopo della Quercia - Senese

Scultore tra i più leggiadri del Quattrocento, mosse i suoi primi passi come scultore alla fine del

1300 in un clima tardo gotico fortemente radicato nei territori senesi, prese parte al concorso per la

realizzazione della seconda porta del battistero ed entra in contatto con l'umanesimo fiorentino,

stile raffinato e complesso con l'alternarsi di arcaismo e modernità, viaggiò molto ottenendo

incarichi di notevole prestigio a Firenze, Siena, Lucca e Bologna, adotta lo stiacciato di Donatello

ma dà alle figure delle forme plastiche e massicce a differenza di Donatello.

- Beato Angelico - Fiorentino

Il nome gli venne dato dai suoi contemporanei, che non volevano solo alludere alla sua vita devota,

ma che si riferivano ai caratteri soavi e delicati, "angelici" della sua pittura, si dedicò inizialmente

alla miniatura che lo mise in contatto con l'arte fiamminga, la sua formazione avvenne nell'ambito

della cultura tardo gotica, quando negli anni 30 si avvicinò a Masaccio iniziò ad usare nelle sue

opere vivacità cromatica e brillantezza, le sue figure sono vere ma delicate, caratteristica delle sue

opere è il cromatismo delicato e l'uso di una illuminazione piena;

- Filippo Lippi - Fiorentino

Dopo il soggiorno a Padova, aprì una bottega a Firenze avviandosi una fiorente attività, è stato

monaco, vita movimentata e ricca di scandali a cui corrispondono libere ed originali scelte

stilistiche, segue rigorosamente la prospettiva, come Masaccio le figure hanno un forte risalto

plastico, quasi scultoreo con volti intensamente espressivi, varietà dei colori con attenzione per i

dettagli, nelle opere più mature abbandona progressivamente lo stile plastico incentrato sulla resa

dei volumi in favore di uno stile linearistico, cioè la forma viene resa attraverso la linea e il disegno

assume più importanza del colore, Botticelli fu il suo migliore allievo.

- Domenico Veneziano - Veneziano

Poche notizie iconografiche ma probabilmente è nato a Venezia, Piero della Francesca fu suo

allievo e sono andati perduti gli affreschi in cui i due collaborano, stile complesso, riprende

Masaccio nel saldo impianto prospettico mentre le scelte cromatiche e luminose rimandano ad

altre fonti artistiche, la gamma dei colori basata su: verdi, rosa e grigi richiama Beato Angelico,

evita i forti effetti chiaro scuro e cala la scena in un'atmosfera chiara e delicata, inoltre da lui partirà

la tendenza lineare, di Andrea del Castagno e di Antonio e Piero del Pollaiolo.

- Paolo Uccello - Fiorentino

Famoso per la rappresentazione di volatile da cui deve il nome, artista di mediazione rivalutato nel

900, Vasari lo definisce un artista "strano" che studia troppo la prospettiva e poco le figure, usa la

tecnica polirematica (battaglia di San Romano), è stato a Venezia e a Padova, il verde e il rosso

sono i due colori preferiti dell'artista, una "stranezza" è la simultaneità prospettica, cioè la

coesistenza di più prospettive (monumento equestre a Giovanni Acuto), non usa la prospettiva per

realizzare la verità spazio-temporale complessiva, ma rispetto ad ogni sing

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Valentina9527 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università per stranieri di Siena o del prof Giannotti Alessandra.
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