Gli dei greci: Zeus ed Era
Un matrimonio di inganni
Zeus cerca di conquistare la sorella Era, che lo respinge più volte. Allora egli si trasforma in un cuculo che Era accoglie nel suo seno per riscaldarlo. Zeus riprende poi la sua vera forma e violenta la donna che, rimasta gravida, accetta le nozze col fratello.
L'inganno di Era
Era e Poseidone vorrebbero intervenire in guerra per aiutare i Greci, contro la volontà di Zeus; allora Era si reca dal marito ben agghindata per distrarlo, mentre Poseidone interviene in aiuto degli Achei.
Il rapimento di Europa
Europa si trova in un prato a cogliere fiori con altre fanciulle e Zeus rimane colpito dalla sua bellezza; così si trasforma in un toro e riesce a rapire Europa, trasportandola fino a Creta dove nacquero, dalla loro unione, tre figli (Minosse, Radamante e Sarpedone).
Afrodite
La nascita
Secondo Esiodo, Afrodite nacque da una goccia precipitata in mare nel momento in cui Crono taglia i genitali al padre Urano; invece, secondo Omero, Afrodite nasce dall’unione tra Zeus e Dione.
La tresca con Ares
Afrodite e Ares erano amanti di letto, ed Efesto, marito di Afrodite, li scova in un atto sessuale proprio nel suo letto, così decide di punire entrambi. Dall'unione tra Afrodite ed Ares nascono Armonia, Phobos, Eros, Anteros e Deimos.
La storia di Mirra e di Adone
Adone era figlio di Cinira, re di Cipro, e di sua figlia Mirra. Afrodite e Persefone erano entrambe innamorate del bell'Adone, perciò Calliope sentenziò che Adone rimanesse un terzo dell'anno sulla terra con Afrodite, un altro terzo dell'anno negli inferi con Persefone e l'ultimo terzo dell'anno da solo. Ma Afrodite riuscì a stare con Adone anche quando non gli era concesso, così Persefone istigò Ares, tramutato in toro, ad uccidere Adone.
Il pianto di Afrodite
Rappresenta il canto di lamentazione sulla morte di Adone.
L'amore con Anchise
Anchise era il principe della Troade; quando Afrodite si mostra per la prima volta ad Anchise, travestita da nobil donna, egli capisce che è una dea, ma lei lo dissuade dicendogli che è una nobile, figlia di Otreo (re di Frigia) e che era stata rapita da Ermes e condotta da lui presso Anchise perché con Anchise stesso dovrà sposarsi. Allora i due consumano durante la notte e poi Afrodite si mostra nelle sue vere sembianze allo spaventato Anchise, ma lei lo tranquillizza, annunciandogli che dalla loro unione nascerà Enea, capo della stirpe romana.
Apollo
La nascita
Apollo era figlio del rapporto extraconiugale di Zeus con Leto (figlia dei titani Ceo e Febe). Ma Zeus, temendo l'ira della gelosa Era, scacciò Leto gravida, e nessuno voleva dare a lei ospitalità, sempre per paura di una ritorsione da parte di Era, finché poi trovò casa a Delo, dove partorì Apollo e la sorella Artemide; questa città poi divenne sede del santuario di Apollo.
Uccisione della dragonessa
Era, come punizione a Leto, la fece inseguire nel suo vagabondare in cerca di ospitalità, da un serpente. Ma Apollo uccise questa dragonessa per vendicare tutto il male fatto alla madre e reclutò i marinai cretesi come sacerdoti del tempio costruito in suo onore a Delfi.
Artemide
Da bambina
Artemide chiede al padre Zeus delle semplici cose: la sua eterna verginità, una faretra e delle frecce costruite dai Ciclopi, una città in suo onore, una corta tunica per cacciare, sessanta danzatrici Oceanine di nove anni e infine venti ninfe che fungano da ancelle. Il padre Zeus, contento dell'umiltà della figlia, soddisfò le sue richieste e non solo, donò a lei non una ma trenta città in suo onore.
La morte di Atteone
Artemide, stanca dalla caccia, decide di dedicarsi a un bagno in una grotta. Sfortunatamente per la sua sorte, il cacciatore Atteone passa dalla grotta e vede Artemide nuda che, offesa, scatena l'ira dei cani di Atteone stesso contro di lui, che così muore.
Atena
La nascita
Zeus inghiottisce la sua prima sposa Metis (la saggezza) temendo che da essa potesse nascere un figlio più potente di lui. Ma Metis era incinta di Atena, che per nascere, quindi, balzò fuori dalla testa del padre Zeus.
La gara con Aracne
Aracne si vantava di essere la miglior tessitrice che esistesse, anche migliore di Atena, che quindi la sfida in una gara di tela. Dopo un'approfondita descrizione delle due opere, Atena risulta essere la vincitrice della gara, e perciò trasforma Aracne in un ragno, destinata a tessere ragnatele per sempre.
Efesto
Il dio zoppo
Efesto nacque zoppo, dall'unione tra Era e Zeus; la madre, vergognandosi della malformazione del figlio, lo lanciò giù dall'Olimpo; esso, allevato da Oceano e Teti, avrà la sua vendetta con la madre imprigionandola in un trono costruito da lui stesso.
La fucina di Efesto
Achille era rimasto senza armi né armatura avendole prestate all'amico Patroclo, ucciso in battaglia. Così la madre, Teti, si reca da Efesto con la richiesta che costruisca le migliori armi per il figlio Achille, anche se consapevole della sua vicina morte. Efesto non può sicuramente rifiutare e così soddisfa in pieno la richiesta di Teti.
Ermes
La nascita
Ermes è frutto dell'unione segreta tra Zeus e la ninfa Maia.
Le furberie di Ermes
Quando Ermes era appena nato, una notte, si recò presso i campi di Apollo e rubò 50 delle mucche del gregge del dio, suo fratellastro. Un pastore lo vide e, il giorno dopo, quando Apollo si accorse del furto e chiese a quel pastore se avesse visto il colpevole, egli rispose che aveva visto un giovinotto passare con circa 50 vacche. Allora Apollo capì che si trattava di Ermes e riuscì a farsi ridare le sue mucche, con l'intervento di Zeus.
Demetra e Persefone
Le due dee per eccellenza
Persefone nasce da Zeus e la sorella Demetra. Esse sono considerate le dee per eccellenza e tra di esse scorre un forte e sincero amore.
Il rapimento di Persefone
Zeus acconsente al matrimonio forzato tra Ade e Persefone. Quindi, un giorno in cui Persefone stava cogliendo dei fiori, dall’oltretomba Ade risale in superficie e rapisce Persefone. Allora inizia la disperata ricerca da parte di Demetra della figlia, che per consolazione si finge nutrice in casa di Celeo, re di Eleusi. Poi, con la mediazione di Zeus, Ade rimanda Persefone sulla terra, per placare l’ira di Demetra, ma il suo destino è quello di regnare a fianco di Ade negli inferi per un terzo dell’anno, mentre nei restanti due terzi potrà restare tra gli immortali dèi sulla terra.
Elio e Fetonte
Il fatale carro di Elio
Epafo (figlio di Zeus e di Io) istiga Fetonte dicendo che lui non ha le prove di essere veramente il figlio di Elio, ma solo le parole della madre Climene. Allora Fetonte si reca sin da Elio, che per confermare la tesi del figlio, gli promette di esaudire qualsiasi suo desiderio. Così, ingenuamente, Fetonte desidera di guidare il carro del padre. Elio non può mancare questa richiesta, anche se consapevole che così il figlio morirà. Prova a fargli cambiare idea ma ormai Fetonte ha deciso il suo desiderio, e più tragicamente, ha deciso la sua morte.
Dioniso
La nascita
Dioniso è colui che "è nato due volte". Zeus aveva messo incinta Semelè. Era, spinta dalla gelosia, istiga Semelè (dopo essersi travestita da Beroe, nutrice di Semelè) a chiedere a Zeus di mostrarsi nel pieno del suo splendore. Zeus, dopo aver giurato di esprimere qualsiasi desiderio di Semelè, si trova costretto a manifestarsi in tutta la sua potenza, portando alla morte di Semelè. Dioniso, per tuttavia, fu salvato e cucito nella coscia di Zeus fino alla sua completa gestazione.
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